Sul diritto, testa barbata di dio indigeno a destra (assimilato a Zeus), con capelli raccolti sulla nuca e con corone di olivo, cerchio perlinato; sul rovescio, cinghiale stante a sinistra, davanti ghianda, cerchio lineare.
Moneta del primo periodo di Abakainon, compreso tra la destituzione dei Deinomenidi siracusani e l’avvento di Dionisio, caratterizzato da una notevole emissione di litre ed emilitre d’argento.